“So che dovrei perdere qualche kg per stare in salute, ma…”, “Mi piacerebbe andare in palestra con costanza, se solo…”, “Per stare in salute dovrei smettere di fumare, ma mi piace troppo”…

Ti è mai capitato di sentire o dire in prima persona frasi come queste?

C’è un cambiamento che “dovresti” o “potresti” realizzare per la tua salute, ma che non hai ancora portato avanti?  Bene, tienilo a mente per la lettura di questo articolo.

Cambiare non è facile:

Ma come mai alcune persone ci riescono e altre no? Perché alcune ci riescono in alcuni momenti ma non in altri? Cosa aiuta il cambiamento e cosa no?

Queste domande sono particolarmente rilevanti quando si parla di cambiamenti comportamentali legati alla salute: smettere di mangiare in modo disordinato e malsano, smettere di essere sedentari, smettere di fumare o di bere. Questi sono cambiamenti che possono fare davvero la differenza nella qualità di vita di una persona, ma che molti non riescono a realizzare.

Proprio per questo, al tema si sono interrogati diversi psicologi nel corso del tempo, formulando diversi modelli e teorie del cambiamento e testandoli in campo clinico e di ricerca.

Ad oggi, un modello che vanta un diffuso sostegno da parte della ricerca scientifica, è il Modello Transteorico di Prochaska e DiClemente (Prochaska e DiClemente 1982; 1983; 1992; DiClemente e Prochaska, 1982; e Prochaska et al., 1992).

Questo modello si propone di essere un modello esplicativo completo, il cui obiettivo è quello di integrare in maniera sistematica più di trecento differenti teorie (Prochaska, 1979). 

Il Modello si fonda sui seguenti assunti di base:

  1. Il cambiamento non è qualcosa di semplice: non è sufficiente una singola teoria per spiegarlo, ma è necessario integrare tanti modelli psicologici differenti. 
  2. il cambiamento è un processo che si verifica nel tempo attraverso una sequenza di stadi, e non con un meccanismo “on/off”
  3. in funzione dello stadio in cui si trova la persona, vanno realizzate iniziative differenti di promozione del cambiamento comportamentale. 

Riprendendo il cambiamento che potresti realizzare per te stesso, quindi, prima di capire come fare a realizzarlo, devi innanzitutto identificare lo stadio del modello in cui ti trovi in questo momento. 

Quali sono gli stadi del modello?

  1. PRECONTEMPLAZIONE: l’individuo non ha nessuna intenzione di cambiare. Quando la persona si trova in questa fase non è consapevole dei propri rischi e dei “contro” dei propri comportamenti (che vengono minimizzati), mentre gli altri invece vedono il problema. Esempio: “perché dovrei allenarmi? Tutta quella fatica, perderei tempo utile per altre cose, poi in questo periodo ho tanti pensieri per la testa”
  2. CONTEMPLAZIONE: la persona inizia a considerare la possibilità di cambiare: riconosce e individua sia gli aspetti positivi che negativi dell’adottare un nuovo comportamento. Esempio: “In effetti dovrei mettermi in forma, ci guadagnerei… ci sto pensando seriamente, solo che non so come fare. So che se facessi da solo perderei la motivazione. Devo trovare qualcuno che mi aiuti” 
  3. DETERMINAZIONE O PREPARAZIONE: la persona raggiunge la decisione di cambiare e ha consapevolezza dei rischi e dei lati negativi del proprio comportamento. C’è un’apertura verso i suggerimenti altrui che promuovono il cambiamento. Esempio: “Ormai sono convinto, voglio allenarmi. Sto cercando una palestra in zona, voglio trovare un bravo personal trainer. Voglio fare il possibile per riuscirci”
  4. AZIONE: è la fase del cambiamento vero e proprio. La persona interrompe il proprio comportamento precedente, adottando modalità nuove e incorporandole nel proprio stile di vita. Esempio: “Ho iniziato ad allenarmi una volta alla settimana e domani vedrò un personal trainer per avere un programma da seguire”
  5. MANTENIMENTO: la persona ha definitivamente abbandonato il comportamento precedente. Il nuovo stile di vita inizia a consolidarsi. Esempio: “E’da più di un mese che mi alleno! Ora vorrei aumentare la frequenza degli allenamenti!”

 

Il cambiamento avviene secondo un processo a spirale: si passa progressivamente dal primo stadio all’ultimo, attraverso opportuni interventi. Ci possono però essere anche delle regressioni: quando c’è una ricaduta, per esempio, si passa da uno stadio avanzato ad uno pregresso, da cui però si può sempre ripartire.

In che stadio ti trovi rispetto al cambiamento che hai in mente?

Come potresti fare per passare allo stadio successivo?

Secondo Miller e Rollnick (2004) le azioni più indicate per favorire il passaggio alla fase successiva, stadio per stadio, sono:

  1. PRECONTEMPLAZIONE: informare il più possibile la persona rispetto ai rischi e ai contro del proprio comportamento, e i vantaggi che avrebbe con un cambiamento
  2. CONTEMPLAZIONE: continuare a informare la persona, proponendole di fare un bilancio scritto di costi/benefici del cambiamento, attraverso una “bilancia decisionale”
  3. DETERMINAZIONE O PREPARAZIONE: Pianificare un cambiamento attuabile, sostenibile, ideare iniziative che possano supportare il cambiamento (es. supporto di altre persone, iniziative di gruppo)
  4. AZIONE: Rinforzare la persona, indagare i le difficoltà che sta riscontrando e identificare soluzioni per migliorare la situazione 
  5. MANTENIMENTO: Rinforzare la persona, indagare i vantaggi che sta riscontrando nel cambiamento

Se si attua l’azione sbagliata nel momento sbagliato, il progresso non avviene.

Che efficacia ha questo modello?

Ad oggi il modello Transteorico rappresenta un riferimento solido nell’ambito della psicologia clinica e della salute, ma anche in ambito sportivo.

La letteratura scientifica è ormai molto ricca di studi al riguardo: esistono ricerche che ne dimostrano l’applicabilità nella terza età (Nigg et al., 1999) e in adolescenza (fumo, Pallonen,1998, Kidd et al, 2003; alcool, Migneault, Pallonen and Velicer, 1997; attività fisica, Nigg and Courneya, 1998). 

Per una rassegna generale, nel 2001, Marshall & Biddle hanno realizzato una meta-analisi su 91 campioni indipendenti: da questo lavoro è emerso come la maggior parte dei cambiamenti comportamentali si sviluppino secondo quanto descritto dal modello. Samuelson (1997) ha descritto questo modello come “il più importante sviluppo teorico in ambito di promozione della salute del secolo”.

Ora sai come favorire il tuo cambiamento: anche se ti trovi nello stadio di pre-contemplazione, non hai più scuse . 

Vuoi sapere come supportare ancora più nel dettaglio il tuo progresso? Contattami, ci lavoreremo insieme!

Bibliografia:

1- DiClemente, C.C., Prochaska, J.O. (1982). Self change and therapy change of smoking behavior: A comparison of processes ofchange of cessation and maintenance.Addictive Behavior, 7, 133-142. 

2- Kidd P, Reed D, Weaver L., Westneat S., Rayens M.K. (2003) The transtheoretical model of change in adolescents: Implications for injury prevention. Journal of Safety Research, 34: 281– 288. 

3- Marshall, S. J., & Biddle, S. J. H. (2001). The transtheoretical model of behavior change: A meta-analysis of applications to physical activityand exercise. Annals of Behavioral Medicine, 23, 229–246. 

4- Migneault, J.P. ; Pallonen, U.E. & Velicer, W.F. (1997). Decisional Balance and Stage of Change for Adolescent Drinking. Addictive Behaviors, 22, (3), 339-351. 

5- Miller, W. R., & Rollnick, S. (2004). Il colloquio motivazionale. Preparare la persona al cambiamento, Erickson.

6- Nigg, C.R., & Courneya, K.S. (1998). Transtheoretical model: Examining adolescent exercise behavior. Journal of Adolescent Health, 22, 214– 224. 

7- Nigg, C.R., Burbank, P.M., Padula, C., Dufresne, R., Rossi, J.S., Velicer, W.F., Laforge, R.G., & Prochaska, J.O. (1999). Stages of change across ten health risk behaviors of older adults. Gerontologist, 39, 473– 482. 

8- Pallonen, U.E. (1998). Transtheoretical measures for adolescents and adultsmokers: Similarities and differences. Preventive Medicine, 27(5 Pt. 3): A29–A38. 

9- Prochaska J.O., DiClemente C.C. (1983). Stages and process of self change of smoking: toward an integrative model of change . Journal of Consulting and Clinical Psychology, 51: 390-395. 

10– Prochaska, J.O. (1979). Systems of Psychotherapy: A Transtheoretical Analysis. Homewood: Dorsey Press. 

11- Prochaska, J.O., DiClemente, C.C. (1982). Transtheoretical Therapy: Toward a More Integrative Model of Change. American Journal of Health Promotion, 12, (1): 11-12. 

12- Prochaska, J.O., DiClemente, C.C. (1992). Stages of change in the modification of problem behaviors. Progress in Behavior Modification, 28, 188-213. 

13- Prochaska, J.O., DiClemente, C.C., Norcross, J. C., (1992). In search of how people change: Applications to addictive behaviors. American Psychologist, 47, 1102-1114. 

14- Prochaska, J.O., Norcross, J.C., Fowler, J.L., Follick, M., Abrams, D. (1992). Attendance and outcome in a work-site weight control program: Processes and stages of change as process and predictor variables. Addictive Behavior, 17, 35-45. 

15- Samuelson, M. (1997). Commentary: Changing Unhealthy Lifestyles: Who’s Ready……Who’s Not?: An Argument in Support of the Stages of Change Component of the Transtheoretical Model. American Journal of Health Promotion, 12, (1), 13-14. 

16- Whitelaw, S., Baldwin, S., Bunton, R, Flynn D.(2000). The status of evidence and outcomes in stage of change research. Health Education Research, 15(6): 707-718

Dott.ssa Elena Cernuschi

Collaboratrice Scientifica-mente

Lo hai trovato interessante? Allora condividilo!

Condividi su facebook
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp

ARTICOLI CORRELATI

Le app per l’esercizio fisico e la nutrizione: come sta cambiando il mercato del fitness

Sebbene nel mondo delle evidenze scientifiche l’argomento mHealt sia stato dibattuto in numerosi papers scientifici, lo stesso rimane in continua evoluzione, formulando anno dopo

Leggi articolo

La visualizzazione: si può vincere immaginando?

Quando ci si prepara per una gara, è quasi inevitabile immaginarsela. La mente ricostruisce anticipatamente le scene che si vivranno: l’ambiente della gara, l’incontro

Leggi articolo

Ehy! ti interessano gli argomenti?
Iscriviti alla newsletter!

Iscriviti alla newsletter, così potrai conoscere tutte i nuovi articoli, le nuove ricette riservate a te! che aspetti?