La preparazione mentale: una componente essenziale nello sport

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Vi siete mai chiesti che cosa renda un atleta un campione? Se campioni si nasce…o si diventa?

Sono sicura di sì: basta fare mente locale sullo sport di cui si è appassionati, e subito vengono alla mente storie di vita curiose, intrise di emozioni e anche di difficoltà, di personalità fuori dal comune e di rari esempi di tenacia.

Gli atleti di successo sono tutto questo: persone che hanno saputo entrare in contatto con le proprie risorse e i propri limiti, lavorandoci sopra e superando le difficoltà.

 Come psicologa dello sport mi occupo proprio di questo: individuare le caratteristiche psicologiche degli atleti e sviluppare percorsi personalizzati che consentano a ciascuno di esprimere al meglio il proprio potenziale. Ebbene sì: le abilità mentali possono essere allenate, e tanto più ci si lavora sopra con apposite tecniche, tanto più si ottengono miglioramenti!

Ma vediamo più nel dettaglio in che cosa consiste la preparazione mentale!

Gli ingredienti per una prestazione ottimale:

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A prescindere dalla tipologia di sport, quando si parla di agonismo, l’obiettivo finale condiviso è sempre quello di massimizzare le performance degli atleti, facendo sì che possano esprimere tutto il loro potenziale.

Per fare questo, generalmente le società e gli allenatori lavorano su più fronti:

  • Preparazione tecnica: si lavora, attraverso gli allenamenti, per favorire l’apprendimento e perfezionamento di tutti i gesti tecnici richiesti dalla disciplina sportiva
  • Preparazione tattica: si lavora per costruire una strategia agonistica mirata, pianificando le competizioni e studiando, di volta in volta, le performance degli avversari per poterli affrontare al meglio.
  • Preparazione fisica: si predispone tutto il necessario perché gli atleti possano ottenere una forma fisica ottimale, con un corpo forte e in salute, anche coinvolgendo altri professionisti (nutrizionista, fisioterapista, etc.)

Queste componenti sono estremamente importanti per consentire all’atleta di sfruttare il proprio potenziale, ma non sono sufficienti per massimizzare la performance a pieno.

Come rilevato da Terry (1989), perché un atleta possa dare davvero il 100%, bisogna lavorare anche sulla sua “preparazione mentale”! Questo significa lavorare con l’atleta perché possa acquisire e padroneggiare efficacemente  le abilità mentali (attivazione/ansia, concentrazione, autoefficacia, motivazione…) richieste dalla propria prestazione sportiva. 

Un atleta può prepararsi tecnicamente, fisicamente e tatticamente quanto vuole, ma se in gara non riesce a trovare la “mentalità vincente” tutti questi sforzi possono vanificarsi!

Psicologia dello sport e le tecniche di Mental Training:

La psicologia dello sport è lo studio scientifico delle persone e dei loro comportamenti nei contesti sportivi, e l’applicazione pratica di tale conoscenza (Gill & Williams, 2008).

Gli psicologi dello sport, attraverso i programmi di “allenamento mentale” (mental training) forniscono all’atleta strumenti per migliorare la propria prestazione, affiancandoli alle indispensabili preparazioni fisiche, tecniche e tattiche.La preparazione mentale, partendo da un’analisi dei punti di forza e delle aree di miglioramento dell’atleta, delle sue caratteristiche e dei suoi obiettivi, utilizza tecniche vere e proprie, evidence-based, che consentono di sostenere e ottimizzare la performance dal punto di vista psicologico, mantenendo il benessere psicofisico dell’atleta.Le tecniche più comuni nei percorsi di mental training sono il self-talk, la visualizzazione (allenamento ideomotorio), il goal setting, le routine (pre-game, pre-shot, di reazione all’errore) e le tecniche di rilassamento.

Le tecniche di mental training funzionano davvero?

Le tecniche applicate dalla psicologia dello sport sono l’esito di studi e ricerche scientifiche che ne hanno mostrato l’efficacia. Per esempio, Greenspan e Feltz (1989) hanno approfondito in una review 23 studi sull’efficacia degli interventi di psicologia dello sport nei contesti agonistici. Gli autori hanno concluso che questi interventi migliorano significativamente le performance degli atleti che ne usufruiscono. Anche Weinberg e Comar (1994) hanno approfondito il tema dell’efficacia del mental training: nello specifico hanno esaminato 45 studi relativi sull’applicazione degli interventi psicologici nei contesti agonistici. E’ emerso che, nell’85% di questi studi, l’utilizzo delle tecniche si associava ad un miglioramento significativo delle prestazioni degli atleti interessati.

Studi più recenti hanno approfondito l’uso combinato di più tecniche di psicologia dello sport, mettendo in evidenza, sulla scia degli studi pregressi, altrettanto effetti benefici e migliorativi sulla prestazione sportiva (Fournier, Calmels, Durand-Bush & Samela, 2005); 

Dopo tutte queste spiegazioni vi sarà chiaro come mai, ormai, tutti gli atleti di livello internazionale di qualsiasi sport abbiano un proprio psicologo dello sport di fiducia: laddove non vi siano problematiche particolari (es. ansia pre-gara, distrazioni, perdita di motivazione), le tecniche possono essere comunque impiegate per un potenziamento delle prestazioni, per raggiungere il famoso 100% di potenziale.

Nei prossimi articoli vi svelerò qualcosa in più delle tecniche di mental training e delle loro applicazioni più comuni, perciò…stay tuned!

Nel frattempo, per qualsiasi curiosità, potete seguirmi sulla mia pagina instagram “psicologiaepalestra” e sul mio sito www.psicologiaepalestra.com!

Bibliografia:

  • Weinberg, R. S., & Gould, D. S. (2014). Foundations of sport and exercise psychology. Human Kinetics.
  • Greenspan, M. J., & Feltz, D. L. (1989). Psychological interventions with athletes in competitive situations: A review. The sport psychologist, 3(3), 219-236.
  • Fournier, J. F., Calmels, C., Durand‐Bush, N., & Salmela, J. H. (2005). Effects of a season‐long PST program on gymnastic performance and on psychological skill development. International journal of sport and exercise psychology, 3(1), 59-78.
  • Terry, P. (1989). The winning mind. Wellingborough, Northhamptonshire: Thorsons Publishing Group.
  • CNOP – Area di pratica professionale PSICOLOGIA DELLO SPORT 
  • Mamassis, G., & Doganis, G. (2004). The effects of a mental training program on juniors pre-competitive anxiety, self-confidence, and tennis performance. Journal of Applied Sport Psychology, 16(2), 118-137.
  • Weinberg, R. S., & Comar, W. (1994). The effectiveness of psychological interventions in competitive sport. Sports Medicine, 18(6), 406-418.
  • Gill, D., & Williams, L. (2008). Champaign, Ill: Human Kinetics. Psychological dynamics of sport and exercise.

Elena Cernuschi

Psicologa Clinica e dello Sport

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